Come lavoriamo

Come lavoriamo

I pavimenti edi piazzali esterni sono soggetti alle intemperie, a forti escursioni termiche, ai raggi solari ed ai cicli di gelo-disgelo, pertanto è opportuno prevedere determinati accorgimenti in fase progettuale, tra cui:

  • Prevedere una pendenza di almeno 1,5cm/metro per lo scolo delle acque piovane.
  • Sistemare lo spazio prima di predisporre canaline di raccolta di adeguato dimensionamento.
  • Utilizzare impregnanti superficiali al fine di consolidare e proteggere dal gelo.
  • Utilizzare un calcestruzzo a prestazione specifico in funzione della particolare esposizione ambientale, quindi di tipo XF3 o XF4

Reparto lavorazione

  • Cabina controllo lavorazione
  • Pressa di lavorazione
  • Robot e nastri lavorazione
  • Celle di stagionatura

Ad oggi ci sono ancora operatori del settore edile convinti che i calcestruzzi siano tutti uguali tra loro, e che differiscano solo per la quantità di cemento utilizzata nell’impasto. Superfluo dire che non è assolutamente così.
Utilizzare un calcestruzzo specifco per esterni è il più importante accorgimento da adottare quando si deve realizzare una pavimentazione che sarà soggetta a cicli di gelo e disgelo.

I calcestruzzi utilizzati per le opere esterne sono generalmente di tipo XF3 o XF4, caratterizzati fondamentalmente dall’utilizzo di aggregati non gelivi (normativa UNI 8520-2), additivazione con agenti aeranti (UNI 206-1) e l’utilizzo di un rapporto acqua/cemento inferiore a 0,50.

La chiave del successo dei calcestruzzi per esterni consiste nell’utilizzo degli additivi aeranti sopra menzionati.
Gli additivi aeranti sono agenti chimici che, aggiunti al calcestruzzo in quantità normalmente molto bassa (0,05-0,1 % sul peso del cemento), introducono nell’impasto una quantità di aria pari a circa il 4% in volume, in forma di micro-bolle. Tali bolle d’aria, fungeranno in seguito da "camera di compensazione", in grado di assorbire e contrastare gli effetti negativi e disgregativi indotti dall’espansione dell’acqua geliva all’interno del massetto.

Ma perché quindi ci sono così tante pavimentazioni esterne in calcestruzzo che sono in avanzato stato di degrado?
La risposta è purtroppo la più semplice: non è stato utilizzato un calcestruzzo per esterni.

La continua "guerra al ribasso" dei prezzi delle opere edili, porta gli operatori di settore ad utilizzare materie prime inidonee alla specifica destinazione d’uso. L’utilizzo di un calcestruzzo di tipo XF1 può portare ad un risparmio apparente quantificabile in circa 5-6% sull’opera finita. Tale risparmio si ripercuoterà gravemente negli anni a venire e, se la pavimentazione è esposta a cicli di gelo e disgelo, sarà inevitabilmente portata ad un disgregamento corticale.

La nostra azienda da oltre quarant’anni utilizza calcestruzzi di alta qualità, materie prime di primissima scelta provenienti dalle vicine valli alpine, unite ad un impianto di produzione all’avanguardia. I nostri autobloccanti presentano quindi caratteristiche di elevata elasticità, compressione, resistenza al gelo, a sbalzi termici e agli agenti chimici e atmosferici. I nostri prodotti pertanto soddisfano tutte le caratteristiche richieste dalle normative CE UNI EN 1338:2004 e UNI 9065. 

 

Schema semplificativo sistema di preparazione del sottofondo

Schema semplificativo sistema di preparazione del sottofondo

 

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